Viaggio in Egitto: Cairo, Luxor e Hurghada sul Mar Rosso con bambino al seguito

Quando andare in Egitto

Novembre, magari durante il weekend lungo di Halloween, è un mese perfetto per un bellissimo viaggio in Egitto con i bambini.

Il clima autunnale, né troppo caldo, ma ancora nemmeno fresco, è un toccasana per chiunque desideri vivere un ultimo scampolo d’estate prima dell’avvento della stagione umida o voglia fare un piccolo break dopo l’inizio della scuola.

Alternando Cairo, Hurghada e Luxor, cultura, avventura e mare,  l’Egitto saprà regalare molte emozioni, sia agli adulti che ai bambini. Dove, se non nella terra dei Faraoni, si potranno osservare le piramidi dal dorso di un cammello o si potrà curiosare tra i coralli della barriera corallina dall’oblò di un sommergibile giallo o “sfrecciare” coi trenini del deserto tra templi antichi, tombe sotterranee e geroglifici misteriosi? 

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Come arrivare in Egitto e quanto costa il volo

Arrivare in Egitto è facilissimo e anche estremamente comodo. Air Italy, ad esempio, offre un volo diretto notturno, più volte in settimana, che parte da Malpensa alle  23.55 e arriva al Cairo alle 04.40.  Giusto in tempo per vedere l’alba.

Il costo del volo, per tratta e per chi compra il biglietto con un congruo anticipo (diciamo almeno un paio di mesi), è abbondantemente sotto i 100 euro.  Per noi, che l’abbiamo colpevolmente preso pochi giorni prima della partenza, è stato sicuramente meno vantaggioso (133 euro/adulti, 109/bambino), ma tant’è… così è stato

Il volo Easyjet di ritorno da Hurghada, alle altrettanto comode 20.25 e con arrivo a Milano alle 00.20, ci è stracostato la bellezza di 191 euro/adulti e 134/bambino. (Anche il biglietto Easyjet, correttamente acquistato, si può trovare ben sotto i 100 euro).

Al seguito, come sempre, solo bagaglio a mano e assicurazione famiglia annullamento/medico/bagaglio Columbus (viaggio singolo, 112 euro).

Come spostarsi in Egitto – Trasporti interni

Al Cairo siamo rimasti solo un giorno (vissuto intensamente), poi ci siamo trasferiti a Hurghada. Per ottimizzare i tempi abbiamo utilizzato la linea di bus di lunga percorrenza GoBus. Pulita e comoda. Sicuramente un modo avventuroso (e ipercontrollato) per visitare l’Egitto anche con i bambini. (Biglietti online dall’Italia circa 15 euro a testa).

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Viaggiare di notte, oltre a farci risparmiare il costo dell’hotel e del volo interno, ci ha consentito di limitare i tempi morti e di spostamento dell’opzione volo e di sfruttare al massimo l’intera giornata. (Altra soluzione notturna è il treno, ma per gli stranieri, salvo farsi comprare il biglietto da un egiziano, è piuttosto onerosa, circa 80 euro). 

Partenza alle 21.00 o alle 23.00. Arrivo dopo 7 ore (alle 04.00 o alle 06.00).  Se non si prenota un transfer, né si dispone di  Uber, si troverà sicuramente un taxi alla fermata del bus.

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Cosa fare al Cairo in UN giorno, anche con bambini

1) Scelta dell’agenzia locale

Avendo UN solo giorno al Cairo abbiamo scelto l’agenzia locale che più ci sembrava flessibile e incline alla personalizzazione delle escursioni, Emo Tours Egypt, ottimamente valutata su Tripadvisor. 

Sul suo sito abbiamo scelto il tour che più ci interessava, a cui abbiamo aggiunto alcune attività selezionabili direttamente in sede di prenotazione. Via mail, inoltre, abbiamo chiesto il pick-up dall’aeroporto poco dopo l’alba (84 euro/adulti, 50/bambino per più di 12 ore di tour; pranzo, buonissimi felafel, acqua, te, snack vari inclusi). 

2) Piana di Giza, piramidi e Sfinge

Nel corso della giornata abbiamo visto moltissime cose, come la  spettacolare Piana di Giza, il deserto del Sahara, la Sfinge, le piramidi.  Imponenti, immense, bellissime.

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Siamo arrivati prima delle 08.00 e pur non essendo ancora orario di apertura, ci è stato ugualmente permesso di entrare (a noi e a tutti i turisti che aspettavano lì, s’intende).

La visita (solo esterna) alle piramidi di Cheope, Chefren e Micerino è stata fatta in parte camminando, in parte in van (il deserto che le circonda è molto ampio), in parte a dorso di cammello o su un carrettino trainato dai cavalli. Sopra di noi un meraviglioso cielo azzurro e un sole caldo e piacevolissimo.

Le ore passate alla Piana di Giza sono state un’emozione molto intensa. Le piramidi, che già da sole valgono il viaggio in Egitto, a maggior ragione se ci sono bambini, resteranno uno degli spettacoli più suggestivi e potenti che abbia mai visto.

Bella, ma meno emozionante, la Sfinge, vista in chiusura della visita alla necropoli di Giza. 

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3) Old Cairo, mercato Khan Al-Khalilli, mini-crociera sul Nilo in feluca

La tappa successiva è stata Old Cairo. Molti i luoghi degni di merito disseminati nel suo reticolo di vicoletti e davvero complesso l’intrico di origini, religioni e stratificazioni storiche diverse, ottimamente spiegate dalla nostra guida Essam. Tra i vari siti ci sono piaciuti la Chiesa Sospesa, copta, la Moschea Amr ibn al-As, la Sinagoga di Ben Ezra e la chiesa di San Sergio, costruita sopra la caverna in cui, come si legge in un inaspettato cartello, “ha dormito Gesù Cristo quando era bambino”.

Dopo il pranzo, è stata la volta del giro in feluca sul Nilo e della visita al Museo del Papiro (più un negozio, che un museo, in verità…).

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In serata, facendoci largo tra milioni di macchine rombanti e mezzi di ogni tipo, siamo arrivati al famoso mercato Khan Al-Khalili, affollatissimo e divertente. Chi ha voglia di contrattare e vuole comprare souvenir o qualsiasi altra cosa ha decisamente trovato il posto giusto. Chi non vuole acquistare niente può semplicemente godersi la passeggiata in una delle più colorate e caotiche vie del Cairo.

4) Museo Egizio… mancato

Fosse stato giovedì o domenica avremmo potuto aggiungere anche il Museo Egizio, grazie all’apertura serale. Purtroppo era venerdì… Tornassi indietro, toglierei il giro in feluca (visto anche il raddoppio a Luxor) e il Museo del Papiro, esperienze, tutto sommato, non imprescindibili, e le sostituirei senza dubbio alcuno con il Museo Egizio. Sarà per la prossima volta.

Dopo la cena in un centro commerciale, dietro la stazione di GoBus in piazza Ramses, alle 21.00 siamo partiti alla volta di Hurghada.

E mentre ci accingevamo a trascorrere anche la nostra seconda notte in movimento, ripensavo ai deserti silenziosi, ai cieli infiniti, ai monumenti immensi, alle strade folli di traffico, ai carretti di verdura trainati da animali, alle macchine moderne e climatizzate e ai ferrivecchi arrugginiti, ma perfettamente funzionanti, ai tassisti spericolati che si inventavano le terze corsie in strade da due, alle albe e ai tramonti infuocati su un Cairo pieno di luci, di canti dei muezzin, di clacson, di fiumi di persone.

Una girandola di luci, colori, odori e suoni continua. Uno spettacolo stordente e affascinante che vale assolutamente la pena di vedere. Foss’anche per lo spazio di UN solo folle, intensissimo, MA pienamente soddisfacente giorno.

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Dove dormire a Hurghada

Arrivati a Hurghada all’alba, un taxi, trovato alla fermata del bus, ci ha accompagnato all’Hotel Continental, resort 5 stelle all-inclusive che, grazie a una bella offerta a circa 70 euro al giorno per camera familiare e mega colazione a buffet inclusa, abbiamo prenotato attraverso Hotels.com. Senza possibilità di cancellazione anticipata, naturalmente.

Concessi, senza costi aggiuntivi, anche il super early check-in (praticamente all’alba) e il late check-out.

Degna di nota la zona in cui è inserito l’hotel,  El Mamsha, quartiere ben tenuto e impreziosito da una bella passeggiata pavimentata, con negozi, sculture, hotel e qualche ristorante.

Cosa fare a Hurghada – Escursioni e mare

1) Sottomarino e barriera corallina 

Dopo l’early check-in e qualche ora di relax, alle 09.30 siamo partiti per la prima escursione: il giro in sommergibile Sindbad.

Costeggiando la barriera corallina, a circa 20 metri di profondità, abbiamo visto tantissimi pesci, alcuni coralli e anche qualche tesoro piratesco (messo probabilmente lì per i molti bambini che, nel loro viaggio in Egitto, partecipano anche a questa improbabile, ma carinissima avventura). 

L’escursione, pur scelta per il piccolo, è stata assai gradita anche dal resto della famiglia, soprattutto, in verità, per il bel viaggio in mare che ci ha portato su una piattaforma super kitsch in mezzo al nulla, dalla quale abbiamo trasbordato sul sommergibile che ci stava aspettando (circa 30 euro/adulti, poco meno i bambini, su GetYourGuide). 

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Dopo un pranzo pantagruelico al beach restaurant Zaza, inserito nel complesso Sindbad Club, punto di arrivo/partenza dell’escursione  (era previsto il ritorno all’hotel, ma siamo rimasti lì), abbiamo fatto un bel giro con un dipendente dell’organizzazione in veste di tassista. Qualche ora su e giù per Hurghada, principalmente in zona Sekalla, e poi dritti in hotel per la nostra prima notte in un letto vero.

2) Isola Giftun (snorkeling in Egitto anche con bambini e… giubbotto)

La mattina dopo, escursione all’isola Giftun. Snorkeling, beach life e pranzo. Bellissimo. Navigare sul Mar Rosso con un barcone (pur molto affollato e un pelo meno kids friendly del previsto) è stato emozionante. I colori dell’acqua, di un azzurro spettacolare, ci hanno colpito davvero moltissimo.

Decisamente rilassante il tempo passato sulla spiaggia dell’isola deserta (talmente arida che l’unica pianta era un ripetitore mascherato da finta palma). Bellissimo alternare passeggiate sulla sabbia e bagni in acqua bassa trasparentissima (e pulitissima).

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Ancora più bello galleggiare in mezzo al mare con maschera e famiglia. La nostra prima esperienza di snorkeling insieme. Molto emozionante. Un must per ogni viaggio in Egitto, con bambini o senza. (GetYourGuide, circa 25 euro a testa). Giubbotto salvagente francamente imprescindibile per i più piccoli, ma, tutto sommato, molto comodo anche per i grandi. E’ piuttosto faticoso, una volta al largo… 

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3) Luxor

Il giorno successivo, sveglia prima dell’alba e partenza alle 04.15, direzione Luxor. Spettacolare. Abbiamo visto i colossi di Memnone,  il complesso del tempio di Karnak (capito il senso dell’aggettivo “faraonico”), il tempio nel deserto della regina Hatshepsut, le tombe nascoste della Valle dei Re, tanto spoglie fuori, quanto ricche ed istoriate dentro. Una meraviglia.

tempio di karnak - escursione a luxor da hurghada

Comodissimi anche i trenini aperti che consentono di accorciare le distanze tra un punto e l’altro di un deserto sterminato, abitato da un sole feroce.  La lunghissima giornata si è conclusa con un giro in feluca sul Nilo (facoltativo, ma pressoché obbligato e un po’ troppo poco bucolico, in verità), a cui si è aggiunto un buon pranzo in un ristorante per turisti. (GetYourGuide, circa 70 euro gli adulti, meno di 40 i bimbi).

4) Hurghada mare e relax, perfetta conclusione di un viaggio in Egitto con bambini

Il giorno successivo l’abbiamo passato in assoluto relax, facendo vita da resort, tra piscina (gigantesca), bella spiaggia e mare trasparente, piramidi di sabbia, aperitivi, pranzo e cena a prezzo contrattato e accettabile.  

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Il giorno della partenza, grazie al late check-out gratuito fino alle 15.00, abbiamo potuto godere di una mezza giornata in più di relax e di un pranzo in tutta calma.

Bevuto il caffè, ci siamo fatti portare da un taxi al vicino aeroporto. Lì, alle 20.25, siamo partiti alla volta di Milano. All’arrivo, a mezzanotte e 20, una navetta ci ha portato al parcheggio in cui avevamo lasciato la macchina alla partenza (MyParking, 25 euro/6giorni).

Il viaggio in Egitto – la nostra prima volta in Africa – è giunto al termine. Domani i grandi riprendono a lavorare e i bambini ritornano a scuola…

Dalla piazzola buia del parcheggio, con gli occhi ancora pieni di piramidi e col ricordo di un Mar Rosso assurdamente blu, ci dirigiamo a casa, gelati dal freddo di un autunno impietoso che proprio in questi giorni ha cominciato a farsi sentire.

 

 

Monica Cruciani   |  Travelling – Viaggi intorno al mondo (chi siamo)